Archive for the ‘smarties’ Category

Novità in casa Facebook anche per le pagine fan: dopo la nuova struttura dei profili personali, i developers di Zuckerberg hanno introdotto un nuovo design anche per le Pagine commerciali.

Quali sono i cambiamenti introdotti?

Una delle novità più evidenti riguarda le tab che caratterizzavano la struttura originale delle pagine: accanto alla tab della bacheca era possibile visualizzare le tab delle foto, dei video, delle note, delle applicazioni introdotte.

Queste sezioni sono state ora raggruppate in un menu laterale, più difficile da raggiungere per gli utenti e più ostico per i brands che invece sfruttavano le tabs anche per evidenziare contenuti specifici. Sarà più dura “farsi notare”!

Altra novità introdotta il “Login as Page” e il relativo bottone presente sul layout.
Chi gestisce e amministra pagine commerciali può ora passare dal login classico come utente privato a un login speciale che permette di ricevere notifiche sulle attività svolte dai fan su una delle proprie pagine e successivamente tornare al proprio profilo personale oppure passare ad un’altra delle pagine gestite. Questa nuova opzione permetterà alle aziende di entrare più facilmente in contatto coi propri clienti e di rispondere più velocemente ai loro post.

Purtroppo è stata eliminata la possibilità di scegliere una landing tab predefinita, una funzione molto utile che serviva, ad esempio, a veicolare gli utenti verso concorsi e iniziative aziendali.

Le pagine commerciali sono ora sempre più simili a quelle dei profili personali. Chissà come reagiranno le aziende!

 

Aggiornamento delle 00.10: Facebook è di nuovo operativo, ma le pagine aziendali hanno di nuovo il vecchio layout. Si è trattato di un test?

 

Aggiornamento delle 02.39: Mashable rivela che si è trattato di un errore / test per Facebook: mentre venivano effettuate delle prove sono state pubblicate per errore le nuove versioni delle pagine commerciali e sono state introdotte delle novità  riguardanti i profili personali e i filtri delle notizie. Il sito è stato quindi bloccato e disabilitato per ripristinare le versioni precedenti e dal quartier generale di Facebook si sono scusati per l’interruzione del servizio. Qui gli ulteriori dettagli!

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La Luiss (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”) introduce nuove forme di comunicazione per essere sempre più vicina agli studenti nelle loro scelte di orientamento.
Chi deve scegliere quale percorso affrontare per le lauree magistrali si trova spesso in difficoltà: di frequente le informazioni reperibili sono davvero scarse, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi professionali offerti da un determinato cv studi.

Per venire incontro ai suoi studenti, la Luiss ha deciso di abbracciare nuove e innovative possibilità di interazione con la popolazione studentesca attraverso i Social Media.
Nella giornata di orientamento del 10 Febbraio è stata lanciata una trasmissione sulla web tv dell’Università, raggiungibile all’indirizzo http://www.luiss.it/webtv. L’interazione è stata garantita attraverso messaggi sms, email brevi da 140 caratteri e messaggi diffusi via Twitter.

L’Università vuole garantire un appuntamento a cadenza mensile per parlare, sempre attraverso la Rete, degli scenari del mercato del lavoro e delle opportunità per i giovani laureati. Chi non potrà seguire direttamente le trasmissioni potrà reperire i podcast collegandosi al portale Giano.

L’iniziativa è supportata anche dalla presenza di un gruppo dedicato su Facebook e di un canale YouTube.

Dal sito americano di Apple (http://www.apple.com) le prime immagini del packaging del nuovo prodotto made in Cupertino.

Endgadget.com ha diffuso le prime foto dell’evento Apple.

Steve Jobs ha cominciato il suo discorso e continua a tenere l’audience in sospeso.

AGGIORNAMENTI:

ore 19.11

LE TAVOLE DELLA LEGGE? Steve Jobs colpisce ancora!

ore 19.12

Il tablet si chiama iPad

Tra le caratteristiche:

– lo scrolling sarebbe molto leggero (Steve Jobs continua a descrivere l’iPad con vari numeri da prestigiatore 🙂  );

– al momento non ci sono particolari novità, probabilmente dovranno essere ancora annunciate;

– il design dell’oggetto passa in secondo piano;

– apparentemente più ingombrante del Kindle.

Manca pochissimo al keynote che lancerà, molto probabilmente, uno dei prodotti tecnologici più innovativi degli ultimi tempi.

Alle 18.30, ora italiana, comincerà l’evento di presentazione di un nuovo dispositivo Apple che Steve Jobs ha definito “il più importante traguardo della sua carriera”. Ma la Apple ha già vinto: è riuscita a non spendere praticamente nulla per l’enorme buzz generato in Rete sul nuovo prodotto e a far impennare i suoi titoli azionari già prima della nuova conferenza ufficiale.

Nonostante il riserbo che circonda in genere gli eventi della casa di Cupertino, in rete sono già apparse diverse indiscrezioni sulle presunte caratteristiche del nuovo tablet.

Jason Calacanis, già fondatore di Weblogs e CEO di Mahalo, ha dichiarato di essere in possesso già da diversi giorni del nuovo tablet. Calacanis non è un uomo qualunque, ma le indiscrezioni che sta offrendo attraverso il suo account Twitter potrebbero rivelarsi totalmente false dopo l’evento, ma i suoi messaggi sono così interessanti che non è possibile far finta di nulla.

Secondo Calacanis il tablet sarebbe il dispositivo più entusiasmante mai lanciato, sarebbe fantastico per i quotidiani, il tempo vitale della batteria sarebbe buono ma non così buono quando il dispositivo è utilizzato in modalità Wi Fi, l’applicazione di Farmville personalizzata sarebbe da paura (e qui a me viene solo da ridere… l’ho scampata bella non cedendo al morbo di Farmville su Facebook e scopro che potrei ricaderci attraverso il nuovo tablet :)))   )

Per le altre indiscrezioni (tra cui quelle sullo schermo e la verifica attraverso le impronte digitali) rimando a CrunchGear, che ha anche fornito delle possibili immagini del nuovo prodotto della casa di Cupertino.

Io seguirò la diretta dell’evento su Macitynet. A tra poco!!!

Aggiornamenti:

Macitynet è crollato praticamente subito per l’enorme traffico sul sito; ho cominciato a seguire l’evento su Endgadget e Digitalia.

Da qualche giorno su YouTube sono comparsi i video di un ragazzino che dispensa consigli sul make up e le cure di bellezza.
Dall’ 11 Aprile Albymakeup94 ha caricato sulla pagina del suo canale 32 clip in cui recensisce prodotti per la cura del viso e del corpo, suggerisce il giusto look per la primavera – estate o per una serata in discoteca, spiega come pulire i pennelli da trucco.

Ma chi è Albymakeup94? E’ un personaggio reale destinato a diventare una star di internet o si tratta di un prodotto viral?

Di lui si sa poco. Stando a quello che dice nel video di presentazione dovrebbe avere circa 14 anni. Alby afferma di essersi iscritto precedentemente a YouTube, ma dice anche che il suo vecchio profilo e i vecchi video sono stati cancellati (e se ne ignorano i motivi).

I suoi video sono già un caso su Facebook: la sua fan page ha totalizzato quasi 300 iscrizioni in soli tre giorni e si sprecano i commenti divertenti sulla somiglianza di Alby con Serra Yilmaz, l’attrice turca onnipresente nei film di Ferzan Ozpetek.

In attesa di saperne di più, ecco uno dei suoi simpatici tutorial, “Trucco nero sfumato”

Update del 25 Aprile ’09: Alby ha rimosso tutti i suoi video dal canale di YouTube che aveva aperto.
Nell’ultimo video pubblicato affermava di aver eliminato tutte le vecchie clip perché poco precise, aggiungendo che sarebbe tornato con dei nuovi tutorial. Vedremo se lo farà davvero…
Intanto su Facebook la sua fan page (“Alby o la Maria Antonietta del make up”) continua a collezionare iscritti (sono ormai 860)

Le svariate revisioni apportate alla pagina di Wikipedia di Sarah Palin hanno incuriosito il popolo della rete: a ridosso della nomina ufficiale da running mate di Mc Cain, la voce in lingua inglese dedicata alla giovane governatrice dell’Alaska si è arricchita di dettagli e merletti fin troppo precisi.
L’utente wiki Young Trigg ha compilato con dedizione i paragrafi dedicati alla biografia della Palin, non trascurando il numero dell’unità in cui si è arruolato il figlio maggiorenne né il soprannome con cui era nota la donna quando giocava a basket, Sarah Barracuda.

Il suo lavoro così meticoloso gli ha anche permesso di aggiudicarsi uno degli encomi virtuali dell’Enciclopedia libera, una Barnstar tutta splendente. Ma la dovizia di particolari, il comportamento apparentemente naive di Young Trigg nei messaggi scambiati con alcuni responsabili della community di Wikipedia e il nome scelto per il progetto (Trig Paxson Van Palin è il nome del quinto figlio della governatrice) hanno insospettito gli utenti più attenti dell’Enciclopedia. C’è chi ha ricondotto le revisioni direttamente all’entourage della Palin, ma Young Trigg si è ampiamente difeso nella sua pagina personale wiki, smentendo qualsiasi legame con la famiglia Palin e con il suo comitato elettorale.

Chi ha arricchito quella voce su Wikipedia sembra aver fatto proprio lo slogan dei diretti avversari della cordata Mc Cain – Palin, quello “Yes, We Can” che ha tanto acceso i supporter di Obama.

Non ti piace ciò che è scritto sulla Palin su Wikipedia? Tu puoi cambiarlo. Yes, you can, appunto.

Tom è il primo contatto di tutti quelli che decidono di iscriversi a MySpace e che presto scoprono che quel ragazzotto sorridente in t-shirt bianca non è un tizio qualsiasi, ma uno dei fondatori del social network.

Ma forse non tutti sanno che Tom si è reso protagonista da teenager, insieme ad alcuni amichetti, di un importante attacco informatico contro una banca; secondo TechCrunch all’epoca dei fatti Tom era minorenne e non fu mai arrestato, ma gli fu sequestrata l’attrezzatura informatica che aveva utilizzato.

Dopo essere riuscito a violare i primi livelli di sicurezza del sistema informatico della Chase Manhattan Bank con lo pseudonimo di Lord Flathead, Tom avrebbe chiesto pieno accesso alla banca dati minacciando, in caso contrario, di distruggere ogni informazione archiviata. Ma nel frattempo la Banca avrebbe fornito informazioni utili all’FBI, rendendo possibile la rapida identificazione del giovane pirata. A quanto pare si trattò di una delle più vaste indagini nella storia del Bureau. E di certo i Federali non avrebbero mai pensato di ritrovarsi di fronte a una banda di adolescenti, sospettando che l’impresa fosse stata portata a termine da un gruppo di hackers navigati.

A quanto pare Tom promise di non commettere più reati del genere e affermò di aver compiuto l’attacco solo per poter accedere a dei sistemi che gli permettessero di imparare a programmare utilizzando dei compiler C (i computer dell’epoca disponevano di pochissima memoria e di processori talmente lenti da non supportare dei compilatori simili)