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Novità in casa Facebook anche per le pagine fan: dopo la nuova struttura dei profili personali, i developers di Zuckerberg hanno introdotto un nuovo design anche per le Pagine commerciali.

Quali sono i cambiamenti introdotti?

Una delle novità più evidenti riguarda le tab che caratterizzavano la struttura originale delle pagine: accanto alla tab della bacheca era possibile visualizzare le tab delle foto, dei video, delle note, delle applicazioni introdotte.

Queste sezioni sono state ora raggruppate in un menu laterale, più difficile da raggiungere per gli utenti e più ostico per i brands che invece sfruttavano le tabs anche per evidenziare contenuti specifici. Sarà più dura “farsi notare”!

Altra novità introdotta il “Login as Page” e il relativo bottone presente sul layout.
Chi gestisce e amministra pagine commerciali può ora passare dal login classico come utente privato a un login speciale che permette di ricevere notifiche sulle attività svolte dai fan su una delle proprie pagine e successivamente tornare al proprio profilo personale oppure passare ad un’altra delle pagine gestite. Questa nuova opzione permetterà alle aziende di entrare più facilmente in contatto coi propri clienti e di rispondere più velocemente ai loro post.

Purtroppo è stata eliminata la possibilità di scegliere una landing tab predefinita, una funzione molto utile che serviva, ad esempio, a veicolare gli utenti verso concorsi e iniziative aziendali.

Le pagine commerciali sono ora sempre più simili a quelle dei profili personali. Chissà come reagiranno le aziende!

 

Aggiornamento delle 00.10: Facebook è di nuovo operativo, ma le pagine aziendali hanno di nuovo il vecchio layout. Si è trattato di un test?

 

Aggiornamento delle 02.39: Mashable rivela che si è trattato di un errore / test per Facebook: mentre venivano effettuate delle prove sono state pubblicate per errore le nuove versioni delle pagine commerciali e sono state introdotte delle novità  riguardanti i profili personali e i filtri delle notizie. Il sito è stato quindi bloccato e disabilitato per ripristinare le versioni precedenti e dal quartier generale di Facebook si sono scusati per l’interruzione del servizio. Qui gli ulteriori dettagli!

Logo FacebookNovità in casa Facebook: secondo quando riportato dal Bits Blog del NY Times, dal prossimo mese gli utenti del social network potranno condividere i dati sulla loro posizione geografica.
Il nuovo servizio dovrebbe essere lanciato alla fine di Aprile, in occasione della F8, la conferenza annuale degli sviluppatori Facebook che si tiene a San Francisco.
Le rivelazioni provengono da diverse persone coinvolte nel progetto e che hanno chiesto di restare anonime.

Già lo scorso novembre Facebook aveva aggiornato le proprie norme della privacy, anticipando in qualche modo la possibilità di introduzione di un servizio simile. Una direttiva affermava:

“Quando condividi con altre persone la posizione in cui ti trovi o aggiungi una posizione geografica a qualcosa che pubblichi, trattiamo tali informazioni come qualsiasi altro contenuto da te pubblicato (ad esempio, tali informazioni sono soggette alle tue impostazioni sulla privacy).
Se offriamo servizi che supportano questo tipo di strumenti per la condivisione della posizione, ti verrà offerta la possibilità di confermare o meno la tua accettazione.”

La portavoce di Facebook, Meredith Chin, ha dichiarato in una email della scorsa settimana che la società non è pronta a parlare di un servizio legato alla localizzazione degli utenti, ma ha dato a intendere che gli sviluppatori sono comunque al lavoro nella sperimentazione di nuove applicazioni.

Secondo le fonti, il nuovo servizio di localizzazione si muoverà su due livelli; uno sarà quello della semplice condivisione di informazioni sulla propria posizione geografica; l’altro sarà quello degli strumenti che gli sviluppatori di applicazioni Facebook potranno utilizzare per creare i propri servizi basati sulla localizzazione e che verranno successivamente offerti agli utenti del social network.

Facebook starebbe studiando come introdurre i dati sulla localizzazione evitando reclami per violazione della privacy o feedback negativi così com’è già successo in passato nel momento in cui sono state introdotte nuove features sulla piattaforma.

Sempre secondo i ben informati a Facebook non interesse porsi in competizione con le piccole società che si occupano di servizi di localizzazione (come Foursquare, Gowalla e Loopt Loopt). A Facebook interesserebbe il testa a testa con Google nella battaglia per lo small business advertising. Staremo a vedere come si evolverà questo scontro tra titani!

Intanto forti dubbi sulla possibilità che Facebook riesca a introdurre il nuovo servizio senza dar fastidio agli utenti, si profila uno scenario di nuove polemiche. D’altronde anche l’aggiornamento delle direttive sulla privacy dello scorso novembre non è stato indolore.

Da qualche giorno su YouTube sono comparsi i video di un ragazzino che dispensa consigli sul make up e le cure di bellezza.
Dall’ 11 Aprile Albymakeup94 ha caricato sulla pagina del suo canale 32 clip in cui recensisce prodotti per la cura del viso e del corpo, suggerisce il giusto look per la primavera – estate o per una serata in discoteca, spiega come pulire i pennelli da trucco.

Ma chi è Albymakeup94? E’ un personaggio reale destinato a diventare una star di internet o si tratta di un prodotto viral?

Di lui si sa poco. Stando a quello che dice nel video di presentazione dovrebbe avere circa 14 anni. Alby afferma di essersi iscritto precedentemente a YouTube, ma dice anche che il suo vecchio profilo e i vecchi video sono stati cancellati (e se ne ignorano i motivi).

I suoi video sono già un caso su Facebook: la sua fan page ha totalizzato quasi 300 iscrizioni in soli tre giorni e si sprecano i commenti divertenti sulla somiglianza di Alby con Serra Yilmaz, l’attrice turca onnipresente nei film di Ferzan Ozpetek.

In attesa di saperne di più, ecco uno dei suoi simpatici tutorial, “Trucco nero sfumato”

Update del 25 Aprile ’09: Alby ha rimosso tutti i suoi video dal canale di YouTube che aveva aperto.
Nell’ultimo video pubblicato affermava di aver eliminato tutte le vecchie clip perché poco precise, aggiungendo che sarebbe tornato con dei nuovi tutorial. Vedremo se lo farà davvero…
Intanto su Facebook la sua fan page (“Alby o la Maria Antonietta del make up”) continua a collezionare iscritti (sono ormai 860)


Dipity diventa 2.0: l’applicazione che permette di visualizzare su una timeline gli eventi relativi alla propria vita sociale sul web è stata migliorata e arricchita con nuove integrazioni.

Dipity è un aggregatore sociale: registra i contenuti che gli utenti pubblicano su siti come YouTube, Flickr, Vimeo, Picasa, WordPress, ma a differenza di FriendFeed e SocialThing! ogni singolo evento è rappresentato su una timeline da un rettangolino, facilmente espandibile al passaggio del mouse.
Questa visualizzazione permette di contestualizzare meglio gli eventi e di confrontare rapidamente le proprie attività con quelle dei propri amici / contatti.

i servizi supportati
Dipity 2.0: i servizi supportati

Dipity è semplice da usare anche per chi non conosce servizi simili: basta abbinare ai siti supportati il nick con il quale ci si è registrati e l’applicazione importerà automaticamente i contenuti pubblicati in rete.

E’ possibile anche monitorare determinati topic di discussione impostando le proprie preferenze nel menu “My Topics” e anche salvare le varie password utilizzate nei servizi abbinati.


Dipity e gli altri aggregatori sociali sono un ottimo strumento per non perdere la rotta e la propria identità nel mare dei servizi proposti dal web 2.0.

Tom è il primo contatto di tutti quelli che decidono di iscriversi a MySpace e che presto scoprono che quel ragazzotto sorridente in t-shirt bianca non è un tizio qualsiasi, ma uno dei fondatori del social network.

Ma forse non tutti sanno che Tom si è reso protagonista da teenager, insieme ad alcuni amichetti, di un importante attacco informatico contro una banca; secondo TechCrunch all’epoca dei fatti Tom era minorenne e non fu mai arrestato, ma gli fu sequestrata l’attrezzatura informatica che aveva utilizzato.

Dopo essere riuscito a violare i primi livelli di sicurezza del sistema informatico della Chase Manhattan Bank con lo pseudonimo di Lord Flathead, Tom avrebbe chiesto pieno accesso alla banca dati minacciando, in caso contrario, di distruggere ogni informazione archiviata. Ma nel frattempo la Banca avrebbe fornito informazioni utili all’FBI, rendendo possibile la rapida identificazione del giovane pirata. A quanto pare si trattò di una delle più vaste indagini nella storia del Bureau. E di certo i Federali non avrebbero mai pensato di ritrovarsi di fronte a una banda di adolescenti, sospettando che l’impresa fosse stata portata a termine da un gruppo di hackers navigati.

A quanto pare Tom promise di non commettere più reati del genere e affermò di aver compiuto l’attacco solo per poter accedere a dei sistemi che gli permettessero di imparare a programmare utilizzando dei compiler C (i computer dell’epoca disponevano di pochissima memoria e di processori talmente lenti da non supportare dei compilatori simili)